EMPIRE EARTH THE ART OF CONQUEST |
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Scenario 3 Con Le Unghie e coi Denti
Popolazione Iniziale: 92/230
MERCI INIZIALI:
CIBO: 1000 LEGNO: 500 PIETRA: 500 ORO: 500 FERRO: 500
Cominciate con un pugno di cittadini (13): usateli per recuperare risorse coltivate i tutti i campi e gli altri usateli per recuperare ferro e oro. Solo in un secondo momento sarà necessario recuperare il legno per costruire le strutture negli avamposti. Un ottima strategia consiste nel mandare immediatamente le vostre navi nell'isola immediatamente alla vostra sinistra (vedere mappa della foto finale) e conquistarla, proseguendo poi verso est. Non esiste un ordine preciso per conquistare le isole: sappiate solo che se vi avventurate in mare aperto con le vostre navi da carico (LST) è meglio che le facciate scortare da almeno da tre aerei Catilina da costruirsi nel cantiere navale in modo da essere in grado di affondare eventuali sommergibile nemici.
NOTA: I Catilina possono attaccare solo i sommergibili, le navi da guerra dovrete attirarle veso la costa, fare sbarcare i vostri soldati e farle affondare a loro perché non potete costruire una flotta navale.
Sempre proseguendo verso est e spostandovi leggermente a Nord, troverete un villaggio indigeno che vi richiederà del cibo (foto1). Andate nella schermate alleanze e tributi e donate agli indigeni 100 unità di cibo (è inutile dargliene di più). Quindi cliccate sulla zattera indigena che vi indicherà il percorso sicuro da seguire per arrivare su una delle principali isole nemiche. Ad un certo punto vi sarà richiesto di costruire una base radar e un aeroporto su un'isola pianeggiante. Quando seguite la zattera, ad un certo punto, passerete in una specie di gola e alla vostra destra ci sarà un isola abbastanza facile da conquistare (foto2). Tornate poi sui vostri passi ed approdate dove si è fermata la zattera (foto3). Facendo sbarcare almeno tre navi al completo con qualche medico (quindi un totale di circa 40 uomini) non dovreste avere nessuna difficoltà a distruggere la base radar e la caserma nemica e a eliminare gli uomini di guardia. Una volta fatto questo l'isola dovrebbe essere vostra, se non lo fosse fatevi un giro per l'isola ed eliminate i nemici rimasti. A questo punto potete costruire prima la base radar e poi l'aeroporto. Non preoccupatevi perché ovunque costruiate la Base radar udirete che i messaggi non possono arrivare bene a causa delle montagne, tuttavia è necesario costruirne una ove possibile, in modo che appena costruirete l'aeroporto riceverete la comunicazione di abbattere l'aereo di YAMAMOTO. A tale scopo create almeno tre o quattro P-38 e mandateli in ricognizione ai bordi della mappa. L'aereo di Yamamoto dovrà essere avvistato dalle vostre forze, aiutavi pure anche con i Catilina e tenete presente che l'aereo nemico farà un giro molto largo della mappa in senso orario a cominciare dall'angolo in alto a destra per chiudere circa al centro in alto. Per abbattere l'aereo sarà sufficiente un solo P-38 dal momento che non incontrerete alcuna resistenza. NOTA: Se doveste intercettare Yamamoto solo all'ultimo momento e riuscite a cominciare a bombardarlo e, proprio in quel momento, dovesse partire la sequenza filmata che dice che l'aereo è scappato e quindi avete perso, abbiate pazienza e se il vostro aereo si sarà già messo in coda e avrà cominciato a sparare appena prima dell'inizio della sequenza (ma non ha ancora abbattuto l'aereo), prima che la sequenza finisca avrete abbattuto l'aereo e avrete vinto invece che perso!
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